Lanza Eliana
  Medicina estetica

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Volume, tono e forma al viso con l’acido ialuronico

volume tono viso

Dott. Lanza Eliana

L’acido ialuronico è una molecola utilizzata in medicina estetica nei trattamenti di ringiovanimento per migliorare volume, tono e forma del viso.

Volume, tono e forma del viso: come cambiano negli anni? Le differenze che iniziamo a notare tra un nostro primo piano di qualche anno fa rispetto a quello di oggi, sono il risultato di una serie di processi biologici che coinvolgono il nostro tessuto cutaneo. I cambiamenti sono impercettibili perché molto graduali, ma se poi confrontiamo due nostre fotografie a distanza di qualche anno, basta un attimo per notarli tutti. E pensare “Argh! Quanto sono invecchiato/a!

Quello che accade alla nostra pelle con gli anni coinvolge prevalentemente il derma, lo strato intermedio della pelle. Il derma è un tessuto di tipo connettivo, la cui funzione principale è il sostegno dell’epidermide, che costituisce invece lo strato più esterno (ossia quello dove poi vediamo comparire le tanto fastidiose rughe!). Il derma svolge questa funzione grazie ad una rete formata da due proteine: il collagene e l’elastina. Immaginiamo che queste due proteine si intreccino tra loro, che poi è quello che in realtà succede, formando quello che è un vero e proprio scheletro di sostegno per l’epidermide. La pelle si mantiene così elastica, tonica e compatta.

Con il passare del tempo nel derma i fibroblasti, le cellule specializzate nella sintesi di nuove molecole di collagene e di elastina, rallentano la loro attività. Di conseguenze la produzione di queste due preziose proteine diminuisce in modo graduale, ma progressivo. Questo processo inizia già intorno ai 25 anni di età, ma ovviamente non si vedono subito i cambiamenti sulla pelle. Le prime rughe di espressione iniziano ad essere visibili in genere intorno ai 30 anni.

Più poi andiamo avanti con gli anni, e più la diminuzione dell’elasticità cutanea si manifesta anche con altri inestetismi, quali ad esempio le lassità cutanee. La pelle tende a diventare più sottile, in alcuni punti sembra svuotarsi e viene trascinata verso il basso dalla forza di gravità. Questi piegamenti della pelle che hanno origine dalle lassità cutanee formano dei solchi e quindi delle rughe, che conosciamo meglio come rughe di tipo gravitazionale (proprio perché derivano in parte dall’effetto della forza di gravità). 

Le rughe di tipo gravitazionale sono tipiche delle pelli più adulte: parliamo in questo caso di un’età che può andare dai 45 anni in su. Tipicamente, esse compaiono in modo significativo intorno ai 50 anni.

Quindi cosa possiamo fare? Partendo dal presupposto che purtroppo l’invecchiamento è un processo biologico inevitabile, noi possiamo comunque fare qualcosa per contrastare i segni del tempo. Ad esempio, una corretta alimentazione e uno stile di vita sano possono essere dei validissimi strumenti per prevenire i segni dell’invecchiamento e per mantenere una buona qualità della pelle. Più riusciremo a conservare una belle texture ed una maggiore elasticità del nostro tessuto cutaneo, e meno diventeranno evidenti i segni del tempo.

Oltre a questo, oggi abbiamo anche un’altra fortuna. Il mondo della cosmetica e della medicina estetica offre una vasta gamma di prodotti e di trattamenti per contrastare i segni del tempo. Una delle molecole più utilizzate (soprattutto perché una delle più versatili e biocompatibili) è l’acido ialuronico.

Acido ialuronico: un ottimo alleato per migliorare idratazione e bellezza della pelle

Se diamo uno sguardo allo scaffale degli integratori e dei prodotti cosmetici per la pelle, rimarremo sorpresi dallo scoprire quanti di essi contengano l’acido ialuronico come ingrediente principale.  Ma perché l’acido ialuronico ha avuto un successo così grande? 

Per prima cosa, l’acido ialuronico è una sostanza biocompatibile e naturalmente riassorbibile da parte del nostro organismo. La struttura della nostra pelle contiene già acido ialuronico, il quale è prodotto sempre dai fibroblasti del derma, le stesse cellule che si occupano della sintesi anche di collagene e di elastina. L’acido ialuronico presente quindi nei cosmetici, negli integratori alimentari, così come nei filler, è una molecola molto ben tollerata, perché si integra perfettamente all’interno del normale metabolismo fisiologico per svolgere quella che è la sua naturale funzione. Allo stesso modo, quando è il momento, esso viene naturalmente degradato. 

La sua funzione è quella di mantenere idratazione e turgore del tessuto cutaneo. L’acido ialuronico presenta infatti una struttura capace di legarsi a moltissime molecole di acqua, formando una matrice gelatinosa che si insinua nella rete di collagene ed elastina, mantenendo idratazione profonda, spessore della pelle e volumi del viso. L’acido ialuronico “riempie”, e questo è uno dei motivi principali per i quali ha avuto un grande successo come filler.

Un altro motivo che ha portato al successo di questa preziosa molecola è che con il passare del tempo, così come accade per il collagene e per l’elastina, anche le riserve di acido ialuronico nella pelle diminuiscono. I motivi sono da un lato la minore produttività dei fibroblasti, e dall’altro l’azione esplicata dai radicali liberi sulla ialuronidasi, l’enzima che degrada l’acido ialuronico. 

Radicali liberi dell’ossigeno (ROS), acido ialuronico e invecchiamento cutaneo

I radicali liberi dell’ossigeno (ROS) sono delle molecole prodotte nel metabolismo di respirazione cellulare aerobio (ossia quello che avviene in presenza di ossigeno). I radicali liberi possiedono una struttura chimica molto instabile e di conseguenza molto reattiva. Questo fa sì che essi siano in grado di interagire con le strutture delle nostre cellule, causando potenziali danni. Oltre a questo, i radicali liberi in eccesso causano una iper-attivazione della ialuronidasi, l’enzima deputato alla degradazione dell’acido ialuronico. 

I radicali liberi sono controllati dal nostro corpo in condizioni normali, quando però questi vengono prodotti in eccesso possono agire come sopra descritto, quindi causare danni alle cellule e favorire l’invecchiamento cutaneo. Ci sono dei fattori che possono portare ad un incremento della produzione di radicali liberi, e questi sono ad esempio i raggi ultravioletti che compongono la luce solare (UVA e UVB), un’attività fisica troppo intensa, uno stress eccessivo, il fumo di sigaretta, ecc. Per prevenire l’invecchiamento cutaneo è quindi bene adottare uno stile di vita sano, proteggendo la pelle dal sole e mantenendo al minimo lo stress.

I filler a base di acido ialuronico: l’azione su volume e forma del viso

I filler a base di acido ialuronico non sono tutti uguali, ma differiscono in base alla quantità di acido ialuronico impiegata per il trattamento e la tecnica con la quale viene cross-linkata la sostanza. Un acido ialuronico definito volumizzante, dona un effetto lifting e aumenta la proiezione laddove lo desideriamo, come ad esempio il mento, l’angolo mandibolare, l’area zigomatica.

Altri tipi di acido ialuronico vengono impiegati per la riduzione delle micro rugosità, come ad esempio le rughe del codice a barre e la ruga glabellare. Non dimentichiamo, inoltre, che l’acido ialuronico è in grado di chiamare a se una grande quantità di molecole d’acqua, per cui ha un forte potere idratante. Associato al glicerolo, potenzia ulteriormente la sua azione di idratazione pura.

 

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