Trattamenti peeling e skin saver: la combinazione ideale per rivitalizzare e rinnovare il tessuto cutaneo

peeling e skin saver

Dr.ssa Ginevra Migliori, Specialista in Chirurgia plastica

La pelle del viso cambia con il passare del tempo. E purtroppo sì, invecchia. L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico inevitabile, che ci coinvolge tutti. Alcuni sono geneticamente più “fortunati” e vedono i segni manifestarsi più tardi oppure in maniera molto meno accentuata, in altri invece le pelle tende ad invecchiare molto più facilmente. 
Oltre alla genetica però hanno un ruolo importante anche dei fattori estrinseci: la cura che si presta alla propria pelle, l’ambiente (esposizione al sole, basse temperature, ecc.), l’alimentazione e lo stile di vita.

La bellezza è un concetto che coinvolge la persona nel suo complesso, un insieme di caratteristiche che rende autentico ognuno di noi. Per migliorare il nostro aspetto, spesso ci concentriamo solo nell’eliminare i difetti. Ma non basta quello, dovremmo guardare ad un miglioramento a tutto tondo, perché è la bellezza non è solo l’assenza di inestetismi, ma è l’armonia della persona, con il proprio aspetto e la propria personalità. E ovviamente, anche con la propria età ed i segni che la contraddistinguono.

Per ringiovanire il tessuto cutaneo in modo da valorizzare la bellezza autentica della persona nel suo complesso, è opportuno utilizzare dei trattamenti che puntino alla biostimolazione cellulare, ossia a stimolare quei naturali processo biologici che sono rallentati dall’invecchiamento. In questo modo il tessuto si rinnova e il volto riacquista nuova freschezza e vitalità.

I trattamenti di medicina estetica più attuali sono stati messi a punto proprio a partire da questo concetto: migliorare la bellezza, con risultati naturali, autentici e armoniosi. Il tutto utilizzando dei prodotti biocompatibili e riassorbibili, e quindi ampiamente tollerati. L’obiettivo è quello di stimolare i processi biologici naturali, spesso combinando più trattamenti che utilizzano tecniche diverse.
Combinando ad esempio peeling e skin saver, si unisce l’azione biostimolante del peeling, attraverso il quale si favorisce il ricambio cellulare, all’azione idratante e rigenerante dello skin saver, trattamento il più delle volte a base di acido ialuronico che migliora la qualità della pelle in termini di luminosità e di texture.

Invecchiamento cutaneo: i segni e le cause

La pelle è formata da tre strati: a partire dall’esterno abbiamo epidermide, derma e ipoderma o tessuto sottocutaneo. L’epidermide ha una funzione prevalente di protezione, perché funge da barriera all’azione degli agenti esterni. A tal fine è coperta da uno strato di natura idrolipidica, formato da acqua e sostanze di natura lipidica, che oltre a proteggere gli strati sottostanti mantiene il corretto grado di idratazione della pelle.

Il derma è lo strato connettivo, il qualche ha la funzione di mantenere spessore, compattezza, elasticità e idratazione della pelle. Al suo interno si trovano due proteine fibrose, il collagene e l’elastina, che si intrecciano formando una rete solida e stabile, che funge per l’epidermide come un vero e proprio scheletro di sostegno. Il derma inoltre contiene acido ialuronico, che contribuisce in modo determinante all’idratazione della pelle.
Il collagene ha un ruolo chiave nel processo di aging. Viene prodotto nel derma dai fibroblasti i quali però, con il passare del tempo, ne producono sempre meno. Il rallentamento parte già dai 25-28 anni di età, anche se i segni cominciano a manifestarsi dopo i 30. La pelle perde compattezza ed elasticità dando così spazio alla formazione di rughe e lassità cutanea.

L’ipoderma è formato dal pannicolo adiposo sottocutaneo. Al di sotto di questo si trova il tessuto muscolare. Con l’invecchiamento i muscoli perdono tonicità ed il tessuto adiposo si assottiglia, accentuando tutti i caratteristici segni dell’invecchiamento della pelle.

Segni dell’invecchiamento sono in primis le rughe di espressione, per poi proseguire con una perdita di volumi e una lassità cutanea: la pelle, per forza di gravità, tende a “cadere” verso il basso.

Anche i fattori esterni hanno un loro ruolo nel processo di invecchiamento. Le basse temperature tendono nel tempo a ridurre il film idrolipidico superficiale, per cui la pelle perde idratazione e appare più secca e ruvida al tatto. L’esposizione ai raggi UVA e UVB del sole invece incrementa nell’organismo la produzione dei radicali liberi, molecole altamente reattive e considerate tra i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare, e allo stesso tempo attiva la ialuronidasi, enzima che degrada l’acido ialuronico.

L’acido ialuronico è una molecola in grado di legare a sé moltissime molecole di acqua, e che quindi ha un ruolo importante nel mantenimento dei volumi della pelle e dell’idratazione profonda. Se aumenta la sua degradazione ci troviamo in una condizione di carenza di riserve, il che porta ad accelerare il processo di invecchiamento.

Come funziona un peeling

Il peeling è un trattamento ad azione esfoliante: rimuove le cellule morte per stimolare la rigenerazione cellulare profonda. L’azione può essere paragonata a quella di uno scrub, ma rispetto a questo il peeling agisce molto più in profondità. Mentre lo scrub sfrutta l’azione dei granuli per un’esfoliazione meccanica superficiale, il peeling utilizza delle sostanze chimiche per rimuovere lo strato superficiale di cellule morte e portare alla luce una pelle più rigenerata, liscia e priva di inestetismi o imperfezioni.

A seconda dei principi attivi presenti, un peeling può essere più superficiale o più profondo. La scelta va in base all’inestetismo da trattare: se si desidera ottenere un miglioramento dello strato più superficiale della pelle, e quindi restituire luminosità e freschezza a un tessuto spento, o eliminare qualche piccolo inestetismo si opta per il peeling superficiale. Quando invece ci sono da eliminare inestetismi più accentuati come rughe più profonde, macchie senili o lentiggini si può optare per un peeling medio o profondo. 

I principi attivi variano da acidi della frutta o alfa idrossiacido, più delicati, per un peeling superficiale oppure tricloroacetico per un peeling più profondo. Per ottimizzare l’azione dei principi attivi sono stati studiati innovativi sistemi di peeling bifasici, composti da una fase lipofila e una idrofila

La prima stabilizza il prodotto impedendo l’ossidazione degli altri principi attivi (es. acido tricloroacetico), ed allo stesso tempo ne coadiuva la veicolazione. Essa ha in genere un’azione rigenerante ed idratante, ripristinando l’integrità del film idrolipidico superficiale ed aumentando l’idratazione della pelle.
La fase idrofila è il vero e proprio peeling: rimuove le cellule più esterne dello strato corneo e favorisce anch’essa la penetrazione dei principi attivi, promuovendo il turnover cellulare e stimolando i fibroblasti a produrre nuovo collagene, elastina ed acido ialuronico.

Il trattamento skin saver

Il trattamento skin saver è pensato per le pelli più giovani. Esso aiuta a restituire idratazione, freschezza e luminosità alla pelle, ed allo stesso tempo contribuisce ad eliminare le rughe d’espressione superficiali.

Lo skin saver come principio attivo utilizza spesso l’acido ialuronico, il quale oltre ad idratare la pelle in profondità stimola direttamente i fibroblasti del derma a produrre collagene ed elastina. Le formulazioni più recenti utilizzano la particolare forma cross-linkata, ossia reticolata, la quale permette di mantenere il risultato più a lungo rispetto all’acido ialuronico in forma liquida, e associata con il glicerolo. Quest’ultimo richiama acqua dalla profondità verso la superficie e la trattiene all’interno del derma, che rimane più idratato, tonico ed elastico e quindi prolunga l’azione dell’acido ialuronico.

Perché combinare i due trattamenti?

Combinare i due trattamenti permette di ottenere buoni risultati anche sulle pelli più mature. Da un lato, il peeling promuove il turnover cellulare, e allo stesso tempo permette di eliminare inestetismi più profondi e tipici di una pelle matura, cosa che non si riuscirebbe ad ottenere solo con lo skin saver.
Lo skin saver può, d’altra parte, aiutare a mantenere i risultati raggiunti, migliorando texture, luminosità e compattezza della pelle.